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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Spinea
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mwmaSpinea (mwmqSpinèa in mwmgvenetocite-ref-7[7]) è un mwnwcomune italiano di mwoa27 945 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwpqcittà metropolitana di Venezia in mwpgVeneto.

Fa parte del comprensorio del mwqaMiranese, che comprende complessivamente sette comuni (oltre a Spinea, mwqqMirano, mwqgSanta Maria di Sala, mwqwNoale, mwraSalzano, mwrqMartellago e mwrgScorzè).

Il capoluogo comunale sorge lungo l'importante strada di collegamento mwsaMestre-mwsqPadova che passa anche per Mirano, la mwsgstrada "Miranese" (strada provinciale 32).

Spinea fa riferimento a Mirano sia per quanto concerne l'assistenza ospedaliera (Ospedale di Mirano, appartenente all'ULSS 3 "Serenissima"), sia scolastica superiore (Distretto scolastico di Mirano). Un tempo, apparteneva inoltre al Collegio elettorale del Miranese, oggi abolito, il quale, oltre ai sette tradizionali comuni del comprensorio, comprendeva anche mwtaPianiga. In base alla mwtqlegge regionale 36 del 12 agosto 1993 il suo territorio rientra nell'mwtgArea metropolitana di Venezia. Dal punto di vista ecclesiastico, il suo territorio appartiene alla mwtwdiocesi di Treviso e al vicariato di Mirano.

Ventiquattresimo comune del mwuqVeneto per popolazione, è al secondo posto nella regione, dopo mwugPadova, per tasso di mwuwconsumo di suolo (nel 2023, il 43,2% del territorio comunale risulta cementificato, a fronte di una media regionale dell’11,88%)cite-ref-nuovavenezia-gelocal-it-8-0[8] e per mwwadensità abitativa.cite-ref-9[9]

Contents

Storia
Simboli
Strade
Sport
Note

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Geografia fisica

Il territorio di Spinea si estende ad ovest della mwyaterraferma veneziana, a poca distanza dalla mwyqLaguna e da mwygporto Marghera. Si tratta di un'area totalmente pianeggiante, con altitudini che variano dai 3 agli 8 mwywm s.l.m. andando da sudest a nordovest. Non esistono corsi d'acqua di particolare rilievo. Da nord a sud, si hanno il rio Dosa, il rio mwzaCimetto (paleoalveo del mwzqMuson), il fosso Parauro-Cimetto di Spinea, il fosso Cimetto e il canale Menegon-canale Cime-canale Tron.

Storia

Le origini e l'età romana

Sebbene i reperti più antichi risalgano all'mwaqetà romana, non è comunque da escludere l'esistenza di insediamenti della mwagciviltà paleoveneta, né la presenza umana durante la mwawpreistoria. In effetti il territorio di Spinea favoriva la colonizzazione grazie alla fitta presenza di risorse idriche, e tra i vari corsi d'acqua va ricordato il mwbaMuson (il cui alveo originale è oggi occupato dal mwbqrio Cimetto), comoda via di comunicazione con la mwbgLaguna Veneta.

La zona fu mwcacenturiata sotto i romani e il Muson fungeva da confine tra gli mwcqmwcgagri di mwcwPadova e di mwdaAltino. Sembra che il toponimo sia riferito al diverso orientamento dei rispettivi tracciati viari delle centuriazioni, motivo per cui la disposizione delle strade andava ad assumere un andamento a spina di pesce. Inoltre, sembra che a Crea si trovasse un porto fluviale e forse una cava di argilla (in mwdqveneto mwdgcrea significa "creta").

L'alto medioevo

Le mweqinvasioni barbariche portarono il territorio in grave decadenza, sia per quanto riguarda le città (Altino fu più volte distrutta), sia per le campagne: la zona di Spinea si spopolò e i campi coltivati furono preda di boschi e paludi.

Al periodo dei mwewFranchi, iniziato sul finire dell'mwfaVIII secolo e conclusosi alla metà del mwfqIX, risalirebbe la cappella di Orgnano, intitolata a mwfgsan Leonardo di Noblac.

Il periodo trevigiano

La mwgqrinascita dell'anno Mille portò alla crescita demografica e, di conseguenza, al sorgere di nuovi insediamenti (forse derivanti dagli antichi mwggmwgwpagi romani): è nei documenti di questo periodo che cominciano comparire i nomi di Rossignago, Crea, Orgnano, Zigaraga e Spinea. L'insediamento più rilevante era Rossignago, dove aveva sede la chiesa di Santa Maria che, in quanto mwhapieve, rappresentava il riferimento religioso (ma anche sociale) per gli altri abitati della zona. Dipendeva dal mwhqvescovo di Treviso, il quale cedette più tardi il potere temporale a un governo di tipo mwhgcomunale.

Benché sottoposto alla pieve, ciascun villaggio godeva di una propria autonomia, andando a costituire una mwiaregola. Era amministrata da un mwiqmwigmeriga nominato durante l'assemblea dei capifamiglia, con compiti amministrativi, fiscali e di ordine pubblico.

Ancora in quest'epoca, il territorio di Spinea rappresentò una zona di confine (ora tra mwjaPadova e mwjqTreviso), segnato sempre dal fiume Muson. Fu quindi al centro di scontri e scorrerie e, sin dalle invasioni degli mwjgUngari (inizio mwjwX secolo) fu dotato di una serie di fortificazioni, tra le quali spiccava il castello di Orgnano. Era amministrato dall'omonima famiglia mwkacomitale (si ricorda Giordanino da Orgnano, alleato di mwkqEzzelino II da Romano), alla quale succedettero Liberio da Zan (mwkg1233), il doge mwkwPietro Ziani, i Negri e i mwlaSoranzo. Dopo la mwlqguerra della Lega di Cambrai il castello perse ogni importanza militare e fu abbattuto. Altre installazioni degne di nota erano il Serraglio del Muson, realizzato dai mwlgCarraresi, e una torre di avvistamento (mwlwXII secolo), oggi campanile della chiesa di San Vito e Compagni Martiri.

La Serenissima

Nel mwmg1338, Treviso, e con essa Spinea, passò alla mwmwRepubblica di Venezia. Da questo momento l'attuale comune venne ricompreso nel territorio della mwnapodesteria di mwnqMestre.

Frattanto Spinea aumentava d'importanza rispetto a Rossignago, e in effetti si assistette al trasferimento della pieve.

Ci vollero ancora diversi anni prima che la presenza veneziana potesse portare stabilità politica. Durante la mwoaguerra di Chioggia lo Spinetense venne ancora devastato dalle truppe di passaggio. Dopo un secolo di quiete, la mwoqguerra della Lega di Cambrai portò Spagnoli e Imperiali all'attacco di Mestre e tutto il territorio circostante venne saccheggiato.

Seguì dunque un periodo di pace e relativo benessere. I mwowpatrizi portarono i loro interessi sull'agricoltura in terraferma: Spinea fu una delle prime località in cui fece la sua comparsa la "civiltà delle mwpaville venete"; l'espansionismo veneziano si dirigeva lungo la via Miranese, dove tuttora si affacciano diversi palazzi.

Nel mwpgSeicento il territorio fu coinvolto in una serie di opere idrauliche al fine di deviare il Muson lontano dalla mwpwLaguna veneta (dove l'accumulo di detriti fluviali minacciava l'esistenza di Venezia). Il fiume è deviato molto più a sud, incanalandone le acque nel mwqaTaglio Nuovo e nel mwqqTaglio Nuovissimo, mentre gli acquitrini che sorgevano a Spinea sono bonificati. L'unica traccia rimasta dell'antico alveo è oggi rappresentata, sembra, dal corso del rio mwqgCimetto.

Da Napoleone al Regno d'Italia

Nel maggio del mwrq1797 la Serenissima si arrese alle truppe di mwrgNapoleone. Sul modello francese, fu abolito il sistema delle regole e delle podesterie e si istituirono Municipalità, Cantoni e Dipartimenti. La Municipalità di Spinea entrò a far parte del mwrwDipartimento del Brenta, ma con il mwsatrattato di Campoformio il Veneto venne ceduto agli Austriaci che attuarono una nuova organizzazione amministrativa.

Nel mwsg1807, dopo il ritorno dei Francesi, il nuovo Comune di Spinea, parte del Cantone di Mestre, fu aggregato al mwswDipartimento dell'Adriatico (l'attuale mwtaprovincia di Venezia). In questo periodo furono aboliti gli ordini monastici e i beni a loro appartenuti vennero incamerati nel demanio. Il comune si ritrovò così ad amministrare la chiesa di San Vito, prima di allora dipendente dal mwtqmonastero di Sant'Elena di Venezia.

Nel mwtw1815 si ebbe il ritorno degli Austriaci e quindi l'istituzione del mwuaRegno Lombardo-Veneto.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 6 ottobre 1953.cite-ref-10[10]

«D'oro, alla fascia di due rami di spino attorcigliati e attornianti tre fiori, il 1° e il 3° uscenti dai

fianchi

, il tutto d'azzurro. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di giallo al palo di azzurro.cite-ref-11[11]

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa arcipretale dei Santi Vito e Modesto

La chiesa dei Santi Vito e Modesto è il principale luogo di culto del capoluogo. Conserva al suo interno alcune interessanti opere, tra cui una mw1gIncoronazione della Vergine del 1524 di mw1wVittore Belliniano e l'organo del 1773 di mw2aGaetano Callido.cite-ref-spinea-gov-12-0[12] Il campanile è uno degli ultimi resti del castello di Orgnano, abbattuto nel XVI secolo.cite-ref-spinea-gov-12-1[12]

Parrocchiale di Santa Maria Bertilla

La parrocchiale di Santa Maria Bertilla, che oggi costituisce il principale luogo di culto di Spinea insieme alla centrale mw6achiesa dei Santi Vito e Modesto, fu costruita nei primi mw6qanni Sessanta in risposta all’ampia crescita demografica che la città, e in particolar modo i vicini quartieri di mw6gOrgnano e del Villaggio dei Fiori, stavano vivendo all’epoca. Fu inaugurata nel mw6w1965 e intitolata, prima chiesa al mondo, a mw7asanta Maria Bertilla, che era stata canonizzata nel mw7q1961.

La struttura dell’edificio, composto da un’ampia navata unica, è moderna e piuttosto semplice, ma impreziosita da varie opere d’arte, tra cui spiccano una tela di considerevoli dimensioni raffigurante lmw7w'mw8amw8qUltima Cena che domina l’altare maggiore, un’antica pila per l’acqua santa in stile bizantino e il mw8gfonte battesimale, ricavato da una mw8wvera da pozzo benedettina proveniente dalla chiesa dei Santi avuto e Modesto. Di rilievo, poi, sono le dodici vetrate policrome realizzate nel mw9a2004 da Angelo Fassina che celebrano le opere di misericordia corporali e spirituali con personaggi e testimoni cristiani del secolo scorso. cite-ref-13[13]

Santa Maria Assunta

Nel suo territorio si trova l'antica chiesa di Santa Maria Assunta, nella via Rossignago. Il primitivo edificio di Santa Maria Assunta sorse nel X-XI secolo, quale chiesa matrice del territorio di Spinea, dotata di fonte battesimale e soggetta direttamente alla giurisdizione del Vescovo di Treviso. Successivamente l'usura dei tempi ed i danni provocati dai vari eserciti che sono transitati e si sono scontrati nel territorio spinetense, in particolare nella battaglia di Orgnano (mwaqa1320), ne causarono la distruzione pressoché totale tanto che presto se ne perde quasi completamente la memoria. Ricostruita quasi dalle mwaqefondazioni e portata a nuova esistenza nel mwaqi1382 per volere del Vescovo Pietro da Baone, si trasforma ben presto in chiesa campestre e centro di culto mariano. Sia pur danneggiato, notevole è l'affresco della mwaqqMadonna della rosa, attribuito a mwaquFederico Tedesco.

Oratorio di San Leonardo

Si affaccia sull'inizio di via Luneo, di fronte a villa Saviane. Di remote origini (l'intitolazione lo rimanderebbe al periodo dei mwaq0Franchi), è ciò che resta del castello di Orgnano di cui rappresentava la cappella. Sino al mwaq41964, anno in cui fu costruita la parrocchiale di Santa Maria Bertilla, costituì il luogo di culto di riferimento per la comunità locale.

Caduto in disuso e ridotto in pessime condizioni, nel mwara1983-mware86 ha subito un radicale restauro che ha recuperato, fra l'altro, alcuni antichi mwariaffreschicite-ref-luoghi-14-0[14].

Villa Simion

mwar41711 prime notizie storiche sull'edificio: una famiglia facoltosa, ma non nobile, forse artigiana e mwar8foresta (cioè non originaria di mwasaVenezia), abitante nel mwasesestiere di San Marco, decise di edificare uno stabile confortevole lungo la via principale del paese con lo scopo di possedere una dimora da spasso e villeggiatura, ove invitare amici e parenti.

mwasm1728 vendita al veneziano Antonio Gasparini, di famiglia non nobile, ma agiata e legata ad una parentela estesa. Venne ordinato il totale rifacimento dell'edificio, poiché essendo questo molto semplice e modesto non avrebbe testimoniato le elevate possibilità economiche del compratore.

mwasu1795 vendita a Francesco Occioni, membro di una famiglia di notai veneziani, già proprietario di un fabbricato contiguo alla villa in direzione est.

Nel mwasc1873 fu proprietà dei Pescarolo, nel mwasg1907 venne rilevata dalla famiglia Orlandini, borghesi veneziani. Nel mwask1912 fu ceduta alla famiglia Bortoluzzi e nel mwaso1935 a Pia Fiori coniugata Franco, da cui la villa fu denominata "Villa Franco".

In questo periodo, la villa iniziò il suo declino, poiché i proprietari non vi abitavano stabilmente, e non garantivano la cura continua degli stabili.

Le vicine case a schiera furono alienate e costituirono un corpo indipendente con un'unica viuzza d'accesso da via Miranese, la cosiddetta calle.

Nel secondo dopoguerra la struttura dei locali venne modificata per ricavare una dozzina di unità immobiliari da affittare: questa sistemazione comportò l'imbiancatura e la scalfittura delle poche fasce decorate ad affresco e stucco.

Nel mwas81967 l'amministrazione comunale di Spinea rilevò l'edificio. Da questo momento in poi la villa divenne edificio pubblico.

Dal mwate1967 al mwati1977 ci fu un primo restauro.

Dal mwatq1977 al mwatu1994 la villa, denominata Villa Simion in onore di mwatyAngelo Simion, sindaco ininterrottamente dal 1946 al 1970, sotto la cui amministrazione venne acquistata, ospitò la biblioteca comunale.

Dal mwatg1994 al mwatk2002 la villa fu sottoposta ad un secondo restauro.

Dal gennaio mwats2002 la villa è stata riaperta e gli spazi sono stati nuovamente destinati ad accogliere la biblioteca comunale.

Dal febbraio mwat02014 sono iniziati nuovi lavori di mwat4restyling e di modifica dell'impianto di illuminazionecite-ref-15[15].

Parco Nuove Gemme

Fra le aree di verde pubblico presenti nel territorio di Spinea, la più importante è indubbiamente il parco Nuove Gemme, sito in pieno centro, a breve distanza dal municipio, con i due ingressi principali in via Buonarroti e in via Rossignago. Il parco, che ha un’area di circa 11,5 mwauoettari, ospita al suo interno numerose attrazioni per i bambini, dai quali è molto frequentato, ma anche un palco, dove sovente si tengono eventi, un bar, un'area cani ed alcune strutture sportive, come il pattinodromo di Spinea o i campi da basket. Contigua rispetto al parco è l’oasi mwausWWF di Spinea, una delle pochissime aree di natura pressoché incontaminata rimasta nel territorio comunale.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-16[16]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2023 i residenti stranieri erano di 3.182 abitanti, pari all'11,78% della popolazione.cite-ref-17[17]

Geografia antropica

Frazioni

Il comune non riconosce a nessuna località lo mwavwstatus di mwav0frazione. In effetti, la notevole espansione urbana verificatasi negli ultimi decenni ha riunito in un'unica conurbazione (peraltro in continuità con la vicina mwav4Mestre) tutte le varie borgate del territorio, un tempo ben distinte fra loro. Se dunque Spinea paese si trova pressappoco al centro del territorio, all'estremità ovest è situata mwav8Orgnano; a sud-ovest sorge invece Crea e a sud mwawaFornase; si hanno poi Rossignago, a nord-ovest, Fossa a ovest, e Graspo d'Uva, all'estremità est.

L’urbanizzazione

A seguito dell'intensa urbanizzazione iniziata nel secondo dopoguerra e proseguita senza sosta sino al nuovo millennio, Spinea occupa la seconda posizione nella classifica dei comuni con il maggior consumo di suolo della Regione Veneto redatta dall'mwawmISPRA con un dato pari al 43,3% nel mwawq2023. Nonostante ciò, la profonda urbanizzazione continua a non arrestare la sua crescita: nel solo anno mwawu2021, per esempio, sono stati costruiti circa 10 mwawyettari di nuovi edifici nelle aree di via Capitanio e via Crea, in terreni precedentemente agricoli.cite-ref-nuovavenezia-gelocal-it-8-1[8] cite-ref-18[18]

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il territorio di Spinea è attraversato dalla mwaxyautostrada A4 mwaxcTorino-mwaxgTrieste, precisamente dal tratto denominato localmente "mwaxkPassante di Mestre" e inaugurato nel 2009, il quale ha nel territorio comunale, nei pressi della località Crea, uno svincolo autostradale. Spinea è anche attraversata dal tracciato della mwaxsTangenziale di Mestre per il tratto compreso tra il casello di Mirano-Dolo e la barriera di Venezia-Mestre.

Spinea, inoltre, come già ricordato, sorge lungo il tracciato della mwax0Via Miranese (SP 32), un tempo considerata la principale direttrice di collegamento tra Mestre e Padova e oggi denominata localmente "via Roma". Grazie a questa arteria, il paese è collegato direttamente a Mestre, a Mirano e, tramite l'ex mwax4Strada statale 515 Noalese, a Padova. La strada, assai trafficata, per divenire più scorrevole, negli ultimi anni è stata oggetto della costruzione di numerose rotatorie, in sostituzione di diversi semafori. Alcuni anni fa sono state costruite due nuove strade di circonvallazione, a nord e a sud del paese, che hanno decongestionato l'abitato e facilitato gli accessi al casello autostradale di Crea e alla stazione ferroviaria sorta lungo la mwax8linea Venezia-Trento.

La città è servita dalle linee degli autobus mwayeACTV.

Ferrovie

Spinea è dotata di una mwaysstazione ferroviaria a binario doppio che la collega a mwaywVenezia e mway0Trento, grazie allo mway4Scavalco di Maerne.

La struttura è stata realizzata secondo i parametri del mwazaSistema Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR) ed è raggiunta, dalla navetta GiroSpinea di ACTV, che la collega con il centro e la periferiacite-ref-19[19].

Amministrazione

Sindaci dal 1946

| Nominativo | Nominativo | Partito / Coalizione | Periodo | Elezione |
|---|---|---|---|---|
| Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1995) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1995) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1995) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1995) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1995) |
| | Angelo Simion | Partito Socialista Italiano | 1946 - 1970 | 1946 |
| | Angelo Simion | Partito Socialista Italiano | 1946 - 1970 | 1951 |
| | Angelo Simion | Partito Socialista Italiano | 1946 - 1970 | 1956 |
| | Angelo Simion | Partito Socialista Italiano | 1946 - 1970 | 1960 |
| | Angelo Simion | Partito Socialista Italiano | 1946 - 1970 | 1964 |
| | Ettore Bonas | Partito Socialista Italiano | 1970 - 1972 | 1970 |
| | Giuseppe De Perini | Partito Socialista Italiano | 1972 - 1975 | (1970) |
| | Tiberio Niero | Partito Comunista Italiano | 1975 - 1980 | 1975 |
| | Claudio Rampado | Partito Comunista Italiano | 1980 | 1980 |
| | Loris Manente | Partito Socialista Italiano | 1980 - 1990 | (1980) |
| | Loris Manente | Partito Socialista Italiano | 1980 - 1990 | 1985 |
| | Federica Laveder | Partito Socialista Italiano | 1990 - 1993 | 1990 |
| | Orlando Rigato | Democrazia Cristiana | 1993 - 1995 | (1990) |
| Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) |
| | Gelindo Tonon | Sinistra | 1995 - 1999 | 1995 |
| | Claudio Tessari | Centro-destra | 1999 - 2009 | 1999 |
| | Claudio Tessari | Centro-destra | 1999 - 2009 | 2004 |
| | Silvano Checchin | Centro-sinistra | 2009 - 2019 | 2009 |
| | Silvano Checchin | Centro-sinistra | 2009 - 2019 | 2014 |
| | Martina Vesnaver | Centro-destra | 2019 - 2023 | 2019 |
| | Paola De Palma ( Commiss. prefettizio ) | - | 2023 - 2024 | - |
| | Franco Bevilacqua | Centro-sinistra | 2024 - in carica | 2024 |

Gemellaggi

Veroli, dal 2008

Sport

Hanno sede nel comune le società di calcio: F.C. Spinea 1966 militante nel campionato di Serie D 2021-2022 e la squadra di calcio a 5 ASD P5 Calcio Spinea che disputa il campionato di serie C2 2018-2019.cite-ref-20[20]

Nel comune ha sede e effettua l'attività di pallacanestro la società Asd Bears Spinea che ha disputato nel 2022 il campionato di Serie D.

Nel comune ha sede anche l'ASD Cocai TerraFerma, squadra di football americano che disputa il campionato nazionale FIDAF ed ha nella sua bacheca tre titoli nazionali CSI (2020/2021 - 2022/2023 - 2023/2024).

La mwam8Pattinatori Spinea è una squadra sportiva italiana di pattinaggio corsa fondata nel 1975.cite-ref-21[21]

Impianti sportivi

Il pattinodromo

Nel comune si trova un pattinodromo dotato di anello di velocità omologato per competizioni mondiali con una superficie per attività sportive, tribune e servizi. Il tetto dell’impianto in origine era costituito da dieci settori mobili scorrevoli.

La piscina

Il 29 gennaio mwaoe2022 a Spinea, è stata inaugurata una mwaoipiscina coperta, con un’area di settemila mwaommetri quadrati. Al suo interno sono presenti tre vasche: la più grande, mwaoqsemiolimpionica, ha una lunghezza di 25 metri e una profondità che varia da un minimo di 1,35 metri ad un massimo di 1,65 metri; la seconda, con impiego didattico, è larga 6 metri e lunga 12; la terza, più piccola, è utilizzata per la riabilitazione.cite-ref-22[22]

La struttura è privata e sarà gestita per trent’anni come impianto pubblico, sulla base di una convenzione con il Comune. La gestione è affidata alla società "Aquamore" del gruppo A&T Europe Spa, noto con i marchi "Myrtha Pools" e "Piscine Castiglione".cite-ref-23[23].

Città europea dello sport 2023

Dopo la candidatura presentata al presidente del mwapaCONI mwapeGiovanni Malagò il mwapi12 aprile mwapm2021 da parte del Sindaco Martina Vensnaver e dell’Assessore alla Cultura, allo Sport e alle Politiche Giovanili Elia Bettin, l’mwapq11 ottobre 2021 Spinea viene ufficialmente nominata mwapuCittà europea dello sport per l’anno mwapy2023 dalla mwapcCommissione Europea.cite-ref-24[24]cite-ref-25[25]

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaqgmwaqkmwaqoBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaqsdemo.istat.it, mwaqwISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaramwaremwariClassificazione sismica (mwarmmwarqXLS), su mwarurischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwarkmwaromwarsTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwarwmwar0PDF), in mwar4citerefmwar8Leggemwasa mwase26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwasiAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwasm 151. mwasqURL consultato il 25 aprile 2012 mwasu(archiviato dall'mwasyurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-patrono-43. mwaswCittà di Spinea - Festa Francesca Romana mwas0Archiviato il 15 marzo 2010 in mwas4Internet Archive..
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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.spinea.ve.it.
• citereftreccani-itSpinea, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itSpinèa, su sapere.it, De Agostini.